Intervista a Luca Ciccotti

Ciao Luca e benvenuto qui a Groove Portal, vorrei inziare l’intervista parlando del tuo ingresso nei Karnya.
Ciao, grazie per il benvenuto anche se in realtà non è certo la prima volta che capito qui, seguo il vostro portale da diverso tempo e non posso che consigliarlo a tutti i batteristi. Il mio ingresso nei Karnya risale all’estate scorsa. Cercavano il batterista da diverso tempo e dopo avermi visto suonare con la mia ex band hanno pensato di contattarmi ed ora eccomi qua dietro le pelli di un progetto che considero veramente valido e che mi sta già regalando bei momenti e soddisfazioni dopo pochi mesi. Sono molto fatalista e penso proprio che sia stato un bel regalo che il destino ha deciso di riservarmi. Ovviamente nonostante la distanza con il resto della band ho pensato bene di non sciupare questa occasione per suonare progressive-metal, il genere che amo di più in assoluto, e ho accettato di organizzare l’audizione.

So che a breve uscirà il vostro primo album e che farete un live di presentazione:
Esatto, l’album uscirà il prossimo 26 febbraio con la Bakerteam Records e verrà presentato il 2 marzo all’Orion Live di Ciampino (Roma) in un triplo release party insieme ai grandi: Kaledon e Prowlers che presenteranno i loro rispettivi album in uscita. Ne approfitto per invitare tutti gli appassionati del genere e non, le premesse per una bella serata ci sono tutte!

Quali progetti avete in cantiere dopo l’uscita dell’album?
Vogliamo pensare e costruire il nostro futuro in base al presente e quindi all’uscita del nostro debut album. Ora siamo impegnati alla sua promozione e stiamo lavorando molto in sala prove perchè pensiamo che il canale promozionale più efficace e importante resti ancora il palco e quello che riesci a trasmettere nei live nonostante ormai ci troviamo in un epoca stravolta da internet. Non nascondo tuttavia che in qualche modo le nostri menti possano essere già proiettate nel futuro, almeno dal punto di vista compositivo. Penso che la band a breve dovrà fare i “conti” con l’enorme voglia e bisogno di scrivere nuova musica e spolverare vecchie idee messe da parte.

Sei un drummer molto attivo su YouTube, che negli ultimi anni si è trasformato in un vero e proprio supporto didattico per i giovani drummers cosa ne pensi?
Penso che per me sia molto bello il fatto che abbiate notato la mia attività Youtuberiana. In realtà mi sono affacciato a You Tube diversi anni fa e vado fiero di aver avuto il coraggio di farlo nonostante la mia scarsa strumentazione di allora. La mia era una curiosità, per vedere la risposta della gente. Ho iniziato con il primo video, poi il secondo…e nonostante il livello amatoriale ho cominciato a capire che la gente non disprezzava. Nel tempo, specialmente in questi ultimi mesi sto puntando ad una qualità dei video molto più professionale. Un grande aiuto in questo lo sto ricevendo da un mio amico fonico: Daniele Olevano che approfitto per ringraziarlo di cuore. Ricollegandomi alla domanda devo ammettere con piacere che i giovani batteristi che mi contattano per chiedermi spiegazioni riguardo i video di esercizi che ho caricato sul mio canale sono sempre di più, è proprio questo che mi ha spinto a cercare di migliorare la qualità dei video e di renderli un pò più didattici e non solo dimostrativi. Per questo ho anche bisogno di prendere più confidenza con la telecamera . Quindi a breve comincerò con nuovi video che avranno anche un legame molto stretto con Take The Time, la mia raccolta didattica. Ci tengo a ringraziare tutti quelli che mi regalano attenzione ed affetto sul mio canale.

Sei molto attivo anche dal punto di vista dell’insegnamento, come è nata questa tua passione?
In realtà questa è stata una passione scoperta per caso e sicuramente è stata un riflesso della mia passione per questo strumento. E’ nata verso la fine del 2007, nel bel mezzo di un periodo di full immersion nello studio. Una scuola (Apm music center) della mia zona incuriosita da dei video di mio fratello Simon, all’epoca ancora bambino, mi ha contattato per farmi coprire delle ore di supplenza in mancanza del docente. A seguito delle supplenze diversi allievi hanno voluto continuare a studiare con me fino a quando la scuola ha deciso di prendermi come docente definitivo. Nel tempo gli allievi per fortuna sono aumentati, anche grazie al buon lavoro della scuola nella quale ancora insegno e anche grazie al fatto che sono stato chiamato in altre scuole. Pensando alla prima lezione, devo dire che insegnando ho imparato veramente tanto, ho capito che ogni persona va avvicinata allo studio in maniera del tutto personale. Pensare di poter aver un unico metodo didattico per tutti gli allievi lo trovo molto sbagliato. Ogni allievo ha il suo carattere, ha la sua passione, ha le sue esigenze. Ho legato rapporti con i miei allievi ed i propri genitori che nessuno potrà mai sciogliere e che spero continuino nel tempo.

Facendo un tuffo nel passato come hai iniziato a suonare la batteria e con chi hai iniziato il tuo percorso di studio?
Con questa domanda rischio veramente di passare per quello che cerca la solidarietà e la compassione della gente. Mi sono sentito attratto dalla musica già verso i 4 anni. Ricordo che a volte mio padre mi portava all’asilo con una piccola tastierina. Ho portato avanti questo legame con la tastiera fino ai 12 anni. Poi non ricordo nemmeno come… piano piano ho cominciato a capire che nella mia testa stava prendendo spazio un’altro strumento: la batteria. Ricordo bene che non sapevo come dirlo ai miei genitori. Ho iniziato lanciando dei segnali disegnando la batteria e appendendo i disegni per casa fino a quando sia io che loro abbiamo capito che era arrivato il momento di provare a suonare questo strumento e la prima occasione la ebbi (lo ricordo benissimo) il 29 gennaio del 1994. Pensare a quanti anni sono già passati mi fa sentire molto vecchio . Quel giorno segna sicuramente l’inizio di un grande amore ma anche di grandi problemi ed ostacoli da superare. A quell’epoca studiare batteria nella mia zona era veramente impossibile. A 14 anni ho conosciuto la triste realtà del conservatorio quando ho capito che o avrei accettato il compromesso di studiare percussioni o la batteria l’avrei potuta studiare da solo a casa mia. E così è stato. Purtroppo quindi per i primi anni ho cercato maestri, ma quello che trovavo erano solo batteristi che non conoscevano e leggevano minimamente la musica. Capite benissimo che sarebbe come andare a lezione di italiano da un maestro che non conosce l’alfabeto. Se penso a quel periodo mi viene molta tristezza, non per un discorso economico, più che altro perchè di voglia di studiare ne avevo veramente tanta e stavo capendo che stavo perdendo molto tempo. Finito le superiori così ho pensato bene di “emigrare” come studente e di cercare qualche buon maestro a Roma. Ho studiato diversi anni con il grande Maurizio Boco e per un breve periodo con il grande Davide Pettirossi. E ho capito di essere capitato finalmente in buone mani (e piedi )!

Attualmente su quali argomenti sono focalizzati i tuoi studi?
Ora come ora mi resta difficile parlare ancora di studi. Di certo il fatto che rispetto ad anni fa ora c’è di mezzo il lavoro nelle scuole e lo studio dei brani per i Karnya e gli altri progetti mi ha tolto molto tempo che sicuramente in passato avrei investito nello studio. Sto cercando più che altro di non perdere la forma, di non permettere ai miei arti di arrugginirsi  Devo dire però che mi capita spesso di essere attratto da diversi esercizi che vedo fare su you tube e quando nella mia testa nasce la domanda: “Ma lo riusciresti a fare?” allora si apre la sfida e finche non riesco a fare quell’esercizio non lo mollo. Tornando a You tube ci sono dei video di esercizi che mi sono studiato in passato che riguardano la poliritmia e nel caso dell’esercizio di Virgil Donati la sovrapposizione del single e double paradiddles.. Mi piacerebbe avere tempo per continuare in quel campo e spero di riuscire a trovarlo a breve.

Hai altri progetti oltre ai Karnya?
Si, l’autunno scorso ho messo su un progetto virtuale per dare sfogo alla mia grande passione verso i Dream Theater, band che seguo con amore dal 1996. Il progetto si chiama: Marked For Life e lo sto portando avanti con un mio amico (in arte: Davide James), anche lui grande appassionato della band americana. Il progetto comunque è aperto a tutti i musicisti che vogliano prendere parte a delle cover che faremo nel tempo e per le quali verranno fatti dei Split Screen video. Tra pochi giorni si partirà con il primo video di una cover dell’ultimo album dei Dream Theater. In questo video oltre ad altri musicisti italiani ha partecipato un grande tastierista Coreano. E’ un progetto che non soffre di pressioni di tempo, fatto nella massima calma e che mi sta già regalando grandi emozioni e soddisfazioni. Ho poi un altro progetto per il quale sto collaborando insieme a mio fratello Simon. Un progetto discografico che vede al basso il grande Andrea Arcangeli (DGM) ed altri musicisti.

Grazie per essere stato con noi Luca speriamo di riaverti presto qui con noi, ti lasciamo spazio per un tuo personale saluto ai lettori:
Prima di salutare i lettori non posso che ringraziare voi per l’attenzione che mostrate e riservate nei confronti dei batteristi emergenti e per il grande lavoro che fate per tutte le persone che si avvicinano alla musica ed al nostro strumento in particolare. Spero di poter tornare in futuro a parlare di altri miei progetti, con la speranza di avere ancora tanta voglia di portare avanti questa mia passione che negli anni ho trasmesso anche a mio fratello Simon. Un saluto ed un ringraziamento ovviamente anche ai lettori che leggeranno l’intervista. Li invito oltre che a passare sul mio canale anche a cercarmi su FaceBook. Non potranno che essere i benvenuti! Buona musica e buon lavoro a tutti!

Questa voce è stata pubblicata in Interviste. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Intervista a Luca Ciccotti

  1. Luca Ciccotti scrive:

    Grazie a tutta la redazione! Vi lascio il primo lavoro del progetto: Marked For Life di cui ho parlato nell’ intervista. Spero vi piaccia!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>