giovedì , 24 aprile 2014
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CZARCIE KOPYTO MONOLIT: il miglior doppio pedale polacco

CZARCIE KOPYTO MONOLIT: il miglior doppio pedale polacco

Iniziamo la nuova rubrica Hardware & Co. con una recensione del nuovo doppio pedale polacco Monolit, a cura di Francesco di Battista
Eccoci di fronte ad un oggetto dove nulla è lasciato al caso: dopo ben 7 mesi di attesa e arrivato il CZARCIE KOPYTO MONOLIT, una nuova serie di pedali prodotta in Polonia e fatti a mano in torni CNC. Io personalmente sono un patito della meccanica applicata a i pedali, e quindi andiamo ad esaminre punto per punto questo nuovo prodotto. Quello che ho in mano è un doppio pedale, ma in pochi secondi puo essere anche usato separatamente in 2 pedali singoli. Il pedale, oltre ad avere un design accattivante a metà tra il futuristico ed il gothic, pesa quasi 12 chili! Sono stati usati materiali di prima qualità quali acciaio, alluminio e cuscinetti svedesi SKF. I materiali sono stati impiegati in modo intelligente, la piastra è di acciaio pesante e stabile mentre la pedana, le camme e i giunti sono in duralluminio, ossia leggeri ma resistenti, atti a dare velocità. A primo acchitto sembrerebbe un ibrido tra già ben noti pedali made in usa “direct driving”, ma usandolo si sente qualcosa di diverso.
Il pedale sfrutta dei principi di leveraggi e tensione molla molto diversi da altri pedali: per rendere l’idea posso dire che ha la botta di un vecchio DW9000 a doppia catena, cioè decisa e pesante, ma allo stesso tempo ha la sensibilità e velocità di un axis, il tutto dato da una pedana in alluminio longboard fissata su una cerniera con 2 cuscinetti, e la trazione diretta ancorata ad una camma ellitticata, dove questa è affiancata ad un altra camma ellittca sullo stesso asse dove viene fissato il battente: insomma si ottiene un’azione quasi a catapulta!
Quindi posso dire che gli amanti dei pedali a doppia catena potrebbero benissimo passare ad usare quasto pedale. La molla è direttamente ancorata al pignone rotante del pedale e posta all’interno del sistema da loro chiamato MONOLIT, cioè che il pedale mostra solo una spalla laterale dove poi vengono montate le camme con i battenti. La regolazione della molla è micrometrica, cioè ha un sistema di sbloccaggio rapido: tramite un perno filettato è possibile regolare la tensione della molla, è molto sempilce e assicura una corretta tensione, ed è impossibile che durante l’uso del pedale la molla si possa in qualche modo allentare.

Come tutti i pedali direct drive è sensibilissimo, il connettore pedana-camma ha una regolazione di altezza a tre fori, cosi e possibile regolare l’inclinazione della pedana senza interferire sulla regolazione della distanza del battente dalla cassa (ossia l’action), poi sempre il connettore può essere posizionato tramite altri 3 fori orizzontali della camma, in modo da regolare la velocità del tiragggio della rotazione della camma. Ovviamente cosi abbiamo ogni regolazione indipendente dall’altra, cioè altezza pedana, rotazione battente e azione del pedale completamente indipendenti (un po’ come i trick, per rendere l’idea).
Quindi si puo avere un pedale morbido con tanta botta, o veloce con tatnto attacco. le regolazioni sono infinite, anche per chi tiene la molla alla massima tensione per i generi estremi. Il braccio di connessione dei 2 pedali è montato su giunti sferici di tipo quasi omniball, ovviamente telescopico e completamete regolabile e privo di ogni tipologia di giochi; la connessione del battente secondario è montata sempre su una camma ellettica, ancorata al pedale destro tramite cuscinetti: impressionante, se date un coplo alla camma senza il battente questa inizia a girare senza nessun gioco o sibilo, per almeno una decina di secondi: quindi si può dire che il balanciamento di questo sistema ad attrito zero è perfetto!

E’ possibile regolare la distanza della clamp di ancoraggio alla cassa per evirate che il pedale possa toccare la pelle della cassa. I battenti sono molto pesanti e le teste sono montate su sfere in modo da aderire perfettamente alla pelle e con piastrina battente regolabile tramite un’apposita chiavetta fornita.
Ci sono dei velcri forniti da applicare sotto i pedali per uso su tappeti oltre alle punte, cosa molto pratica e intelligente.
Menrtre si suona si ha una bella impressione, la pedana è larga e comoda quindi si può praticare ogno tecnica, slide, heel toe, swivel. Il pedale risponde bene con ogni tipologia di tecnica, sia full leg motion che ankle motion, quindi utilizzabile per ogni tecnica e genere musicale.
Come ogni pedale direct evidenzia pregi e difetti di chi lo suona, ovvero non siamo di fronte a un pedale per neofiti, quindi consiglio di avere già un buon bagaglio di studio alle spalle prima di approcciare a questo genere di pedali.
Il pedale viene fornito con un bellissimo case professionale e con tanto di garanzia.

I ragazzie della CZARCIE KOPYTO sono persone serie ed affidabili nonchè dei batteristi, quindi sanno venire incontro a qualsiasi esigenza, perché questi pedali sono anche personalizzbili: basta scrivere le proprie preferenze al momento dell’ordine. Vi invito quindi a visitare il loro sito e mandare un amail per qualsiasi info.
www.czarciekopyto.com

Francesco Di Battista è attualmente impegnato come didatta privato. Ha conseguito il diploma al KOSA (international percussion workshop). Ha iniziato il percorso musicale nei primi anni ’90 militando in diverse cover band e contemporaneamente studiando con diversi insegnanti: Giuseppe de Paola (Ricchi e Poveri, Mike Stern), Luca Turolla (AMM national School), Raphael Saini (Vision of atlantis) e con il drum corpmaster Mario Della Casa. Ha approfondito gli stili classici fino alle marce scozzesi e all’extreme metal drumming. Ha partecipato e organizzato diversi seminari di batteristi internazionali quali George Kollias, John Macaluso, Virgil Donati, Gregg Bissonette, Horacio Ernandez, con i quali ha avuto modo di prendere lezioni private. Impeganto session man con altre band come MIDGARD, Vexillum, Malignance, Skyscreaper e artisti solisti regionali.

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